ULTIMA NOVITA': NOVEMBRE 2008
"Il Governo ratifichi la Convenzione Onu": l'appello del Cid.Ue
Il presidente Daniele: "E' strano che un Paese civile come l'Italia non abbia ancora concluso questo processo iniziato con il governo Prodi. Il 10% della popolazione mondiale è costituita da disabili, siamo la più grande minoranza del mondo". A Roma il convegno "A 60 anni dalla dichiarazione universale dei diritti umani: quali conquiste e quali sfide per le persone con disabilità?"
"Il governo ci deve dire quali iniziative intende assumere per ratificare la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, approvata dalle Nazioni unite nel 2006. E' strano che un Paese civile come l'Italia non abbia ancora concluso questo processo iniziato con il governo Prodi" e non giunto a buon fine a causa della caduta dell'esecutivo. Il presidente del Consiglio italiano dei disabili per i rapporti con l'Unione europea (Cid.Ue), Tommaso Daniele, ha parlato ieri nel corso di una conferenza stampa al Senato, in cui viene presentato il convegno "A 60 anni dalla dichiarazione universale dei diritti umani: quali conquiste e quali sfide per le persone con disabilità?", in corso oggi a Palazzo Marini.
Ora, dice Daniele, "abbiamo questa Convenzione che non è più concepita con il concetto di assistenza ma con quello dei diritti umani, però adesso i governi la devono ratificare e attuare. Questo è il nostro obiettivo e quando lo avremo raggiunto solo allora ci saremo presi un posto nella società e non saremo più cittadini di serie B". Anche perché, ricorda, "il 10% della popolazione mondiale è costituita da disabili, siamo la più grande minoranza del mondo".
Ida Collu, vice presidente del Cid.Ue e presidente dell'Ente nazionale sordi, riflettendo sui 60 anni che sono trascorsi dall'approvazione della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, dice che sarebbe "più facile dire cosa non è stato fatto" dal mondo politico. Ma soprattutto "manca la consapevolezza e il pieno convincimento che la disabilità è una risorsa e non un problema e chi lo vede come un problema non ha capito nulla dei diritti dell'uomo".
Per Ida Collu, c'è ancora molto da fare nel nostro Paese. E fa qualche esempio: "Manca la ratifica della convenzione Onu, manca il riconoscimento ufficiale della lingua dei segni, manca la sottotitolazione completa dei programmo televisivi. Troppo spesso siamo trascurati e non ci danno voce". Insomma, dice, "il parlamento deve cambiare rotta e domani ragioneremo insieme per capire ciò che c'è da fare per arrivare a un salto di qualità. Sono 100 anni che aspettiamo". E con amarezza ricorda che "nel 1940, non nell'800, i ciechi e i sordi erano considerate persone incapaci di intendere e volere".
Per quanto riguarda l'Unione europea e la Convenzione Onu da ratificare aggiunge: "Se si fermano è perchè non hanno la consapevolezza della ricchezza della diversità. Il nostro non sarà un urlo di protesta ma la fermezza dignitosa di chi reclama diritti negati fino a oggi". L'europarlamentare del Pdl, Maddalena Calia, interviene per sostenere questa battaglia "e mi auguro che il nostro governo si impegni" per la ratifica. Un impegno che, invece, Cinzia Bonfrisco (Pdl), segretario della presidenza di Palazzo Madama, assume anche nome del Senato: "Onoreremo l'impegno di ratificare la Convenzione Onu nel più breve tempo possibile".
Questo, dunque, uno dei temi che sarà affrontato domani a Palazzo Marini a partire dalle 10 e 30. Tre le relazioni previste. Una sul cammino sin qui percorso a partire dalla Dichiarazione universale dei diritti umani fino alla Convezione Onu; una sui contenuti della Convenzione Onu (principi, punti di forza e debolezze); e l'ultima sull'azione che il governo intende intraprendere per la sua ratifica e attuazione. Per il governo interverrà il sottosegretario alla Salute Francesca Martini.
giovedì 27 novembre 2008
martedì 18 novembre 2008
TELEFONO E DESIGN NUOVO PER CHI HA PROBLEMI DI UDITO
Io vi riporto l'interessante testo su una ricercatrice universitaria:
Teresa frequenta il 3 anno al Politecnico di Milano, facoltà del Design. Sta facendo la tesi di laurea su un ausilio telefonico per gli utenti affetti da sordità. Dal concetto di "design for all", lei ha bisogno di sapere quali sono i veri bisogni della tipologia di utente da lei scelta, per evitare di progettare qualcosa di banale, o che non prenda in considerazione le efettive necessità delle persone, e soprattutto per non progettare un oggetto totalmente inutile. Una serie di domande rivolte a utenti sordi o a chi conosce bene le loro necessità nella vita di tutti i giorni per quanto riguarda l'ambito comunicativo:
1) come fa, oggi, per sentire una persona lontana?
2) potrebbe essere utile l’utilizzo del telefono?
3) è più comodo comunicare con il Linguaggio dei segni o tramite tastiera?
4) Rispetto alle due scuole di pensiero, quella oralista (che sprona i bambini non udenti all’utilizzo della lingua parlata) e quella che sostiene l’insegnamento del Lis, che posizione prende?
5) È più utile, a suo parere, ricevere in risposta un messaggio in Lis o attraverso la lettura del labiale ? (parlando sempre di dispositivo telefonico)
6) Quali caratteristiche deve assolutamente avere un dispositivo telefonico? (cosa, dunque, lo rende davvero utile?)
7) Quali NON deve assolutamente avere?
8) Deve poter avere altre funzioni o basta la possibilità di effettuare una telefonata?
9) L’interfaccia grafica del telefono deve essere particolare? (grandezza minima per la lettura delle immagini, posizione, colori…)
10) Quando si tratta di comunicare con un individuo udente, quali sono i fattori critici che nota di più? ( conoscenza del Linguaggio dei segni, disorientamento dell’individuo utente, scarsità di comunicazione ludica e spontanea.…)
11) esistono molti tipi di “traduttori” da linguaggio parlato a quello dei segni: ritiene che questi siano utili? Ne esiste uno in particolare che trova comodo? Sono abbastanza veritieri o tendono a “schematizzare” le frasi?
12) E’ utile pensare di progettare un dispositivo telefonico o meglio concentrarsi su uno strumento portatile da usare in ogni circostanza? (traduzione immediata in un aula di scuola, al lavoro, in un negozio …)
13) E’ importante che il dispositivo permetta anche la comunicazione (ad esempio con un traduttore Lis -->linguaggio orale) o è sufficiente il contrario (cioè che traduca il linguaggio parlato in Lis)?
14) E' difficile "imparare" ad usare correttamente il linguaggio parlato per una persona affetta da sordità? Cosa può favorirne l'apprendimento e l'uso corretto?
Io ho dato già le mie risposte:
1. Per sentire una persona lontana è possibile farlo in tantissimi modi. Sicuramente intendi il senso materiale, allora, per chi non è in grado di udire e deve comunicare immediatamente con qualsiasi udente di qualsiasi lingua può utilizzare l'unico servizio gratuito che dura 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 addirittura per le chiamate internazionali. Per maggiori informazioni è tutto nel seguente URL: http://www.ilvillage.it/cosa_offriamo_pro.php?idPro=40 Personalmente da molti anni posso contattare chiunque voglio, ovunque sia.
2. L'utilizzo del telefono è necessariamente utile quando se l'udente da chiamare è incapace di prestare attenzione alle comunicazioni tramite FAX, DTS, SMS, Lingua dei Segni durante l'uso della WEBCAM, CHAT.
3. La lingua madre delle persone sordo-mute del pianeta Terra è la LINGUA DEI SEGNI. Tale lingua non ha a che fare con i termini "linguaggio", "gesti", ...etc (nel presente forum troverai molte informazioni di base a riguardo!) Quindi invece di risponderti rigiro la domanda: è più comodo comunicare con la bocca o tramite tastiera?
4. Le scuole di pensiero non contano nulla a fronte delle numerose incompetenze sia da parte dei sordi sia da parte degli udenti. Nella vita contano i fatti; è importante per tutti poter acquisire l'educazione sociale la filosofia e la psicofisicità. Dipende dall'allievo se riesce ad apprendere tutto in lingua dei segni o in forma orale, poi dipende moltissimo alla capacità dell'insengante di trasmettere la sua materia come si deve (passionalità)!. In Italia, il bilinguismo è largamente consigliato perchè la società attuale è abbastanza arretrata.
5. La lettura del labbiale è una ******* per chi non è in grado di udire. Ovviamente a chi usa l'udito, intendo le persone con problemi di udito e deboli d'udito, fa molto comodo vedere anche la bocca del proprio interlocutore perchè così è una comunicazione soddisfacente. Invece un messaggio in LiS - Lingua dei Segni - come risposta differita è estremamente utile per i madrelingua LiS. Invece delle SMS, per gli alfabetizzati scarsi (ne esistono molti purtroppo, anche se arrivati alla laurea!), è più consigliabile una Chat-LiS o Video-Conferenza.
6. Quattro funzioni non devono mai mancare nel telefono portatile o telefono cellulare: Il testo, il video, la vibrazione e le luci di chiamata (ad esempio, le numerose spie luminose del modello M65 Siemens sono adorabili e unici per me, poi sanno catturare l'attenzione di tutti).
7. Ognuno è libero di ottenere varie funzioni, super-accessori, etc ma per la comunità Sorda è stupido non poter escludere le suonerie nè evitare di ricevere tante offerte per le chiamate vocali! Poi la qualità delle immagini ricevute da certe antenne sono tremendamente basse; insomma evitare assolutamente di creare pubblicità (come il videotelefono della Telecom, anche per loro COMUNICARE E' VIVERE "DA STRESSATI") su prodotti che realmente non funzionano per il cliente finale.
8. E' di importante vitale poter fare una telefonata reale, senza intromissioni da terze persone, per qualsiasi comunicazione a chiunque DA chiunque abbia un dispositivo telefonico in mano.
9. L'interfaccia simile all'iPhone sarebbe un sogno! Va benissimo anche la struttura tecnica, sia per il display che per i tasti di selezione, dell'iPod nano. Lo sai che nell'iPod è possibile seguire un intero film sottotitolato!? Parlo per la Apple ovviamente perchè ho già provato altrove che non mi avevano mai soddisfatta professionalmente.
10. Si nota prima di tutto la sua potenzialità, completa o scarsa, di interagire tramite il lip-ready (l'uso e la lettura del labbiale). Poi, come tu già capisci, ovviamente la maggioranza degli essere umani si blocca a fronte di cose sconosciute. Poi esiste un'altra maggioranza che si cosidera superiore alle diversità del resto del mondo per cui si pretende l'oralismo duro rifiutando di scrivere invece di perdere tempo con il labbiale scarso. In sintesi dipende tutto dal grado di buonismo, sia per volontà che per motivazione, di entrambi gli interlocutori.
11. Traduttori: i software o i servizi di interpretariato italiano-LiS? Mi sa che intendi per programmi automatici, allora molti di noi non li conosciamo perchè il monopolismo italiano dell'EnS ci impedisce di conoscere i numerosi servizi (esclusivamente a nostro vantaggio, è vero?) che qualsiasi sede di ricerca ci offre da anni e anni.
12. Si, è molto utile laddove persiste ostilità verso la nostra lingua madre - LINGUA DEI SEGNI -. Ma lo sai che imparare ovunque tale LINGUA insieme a ottimi compagni di studio e "insegnanti Sordi" è facile, veloce, e graditissimo per chiunque?
13. E' importante anche questa possibilità per chi non è bilingue! I servizi tecnologici devono restare a disposizione di tutti gli abitanti dei paesi sviluppati; nessuna importanza se sei un militare o un civile.
14. Finchè l'immensa comunità Sorda non viene totalmente compresa i diversi schieramenti perdurano, in Italia. Comunque dal 2006 l'ONU ha internazionalmente riconosciuto la LINGUA DEI SEGNI DI CIASCUNA NAZIONE. Perciò ci si deve rivolgere agli esperti di tale settore per seguire programmi di insegnamento e di logopedia con logopedisti corretti e passionali nel pieno rispetto delle "persone Sorde" che gli stanno di fronte.
E voi avete qualche idea in più? Scrivile nel forum SORDOUDENTI.
Ma se avete discriminazioni da dire, mettetevi pure da parte. Grazie!
Teresa frequenta il 3 anno al Politecnico di Milano, facoltà del Design. Sta facendo la tesi di laurea su un ausilio telefonico per gli utenti affetti da sordità. Dal concetto di "design for all", lei ha bisogno di sapere quali sono i veri bisogni della tipologia di utente da lei scelta, per evitare di progettare qualcosa di banale, o che non prenda in considerazione le efettive necessità delle persone, e soprattutto per non progettare un oggetto totalmente inutile. Una serie di domande rivolte a utenti sordi o a chi conosce bene le loro necessità nella vita di tutti i giorni per quanto riguarda l'ambito comunicativo:
1) come fa, oggi, per sentire una persona lontana?
2) potrebbe essere utile l’utilizzo del telefono?
3) è più comodo comunicare con il Linguaggio dei segni o tramite tastiera?
4) Rispetto alle due scuole di pensiero, quella oralista (che sprona i bambini non udenti all’utilizzo della lingua parlata) e quella che sostiene l’insegnamento del Lis, che posizione prende?
5) È più utile, a suo parere, ricevere in risposta un messaggio in Lis o attraverso la lettura del labiale ? (parlando sempre di dispositivo telefonico)
6) Quali caratteristiche deve assolutamente avere un dispositivo telefonico? (cosa, dunque, lo rende davvero utile?)
7) Quali NON deve assolutamente avere?
8) Deve poter avere altre funzioni o basta la possibilità di effettuare una telefonata?
9) L’interfaccia grafica del telefono deve essere particolare? (grandezza minima per la lettura delle immagini, posizione, colori…)
10) Quando si tratta di comunicare con un individuo udente, quali sono i fattori critici che nota di più? ( conoscenza del Linguaggio dei segni, disorientamento dell’individuo utente, scarsità di comunicazione ludica e spontanea.…)
11) esistono molti tipi di “traduttori” da linguaggio parlato a quello dei segni: ritiene che questi siano utili? Ne esiste uno in particolare che trova comodo? Sono abbastanza veritieri o tendono a “schematizzare” le frasi?
12) E’ utile pensare di progettare un dispositivo telefonico o meglio concentrarsi su uno strumento portatile da usare in ogni circostanza? (traduzione immediata in un aula di scuola, al lavoro, in un negozio …)
13) E’ importante che il dispositivo permetta anche la comunicazione (ad esempio con un traduttore Lis -->linguaggio orale) o è sufficiente il contrario (cioè che traduca il linguaggio parlato in Lis)?
14) E' difficile "imparare" ad usare correttamente il linguaggio parlato per una persona affetta da sordità? Cosa può favorirne l'apprendimento e l'uso corretto?
Io ho dato già le mie risposte:
1. Per sentire una persona lontana è possibile farlo in tantissimi modi. Sicuramente intendi il senso materiale, allora, per chi non è in grado di udire e deve comunicare immediatamente con qualsiasi udente di qualsiasi lingua può utilizzare l'unico servizio gratuito che dura 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 addirittura per le chiamate internazionali. Per maggiori informazioni è tutto nel seguente URL: http://www.ilvillage.it/cosa_offriamo_pro.php?idPro=40 Personalmente da molti anni posso contattare chiunque voglio, ovunque sia.
2. L'utilizzo del telefono è necessariamente utile quando se l'udente da chiamare è incapace di prestare attenzione alle comunicazioni tramite FAX, DTS, SMS, Lingua dei Segni durante l'uso della WEBCAM, CHAT.
3. La lingua madre delle persone sordo-mute del pianeta Terra è la LINGUA DEI SEGNI. Tale lingua non ha a che fare con i termini "linguaggio", "gesti", ...etc (nel presente forum troverai molte informazioni di base a riguardo!) Quindi invece di risponderti rigiro la domanda: è più comodo comunicare con la bocca o tramite tastiera?
4. Le scuole di pensiero non contano nulla a fronte delle numerose incompetenze sia da parte dei sordi sia da parte degli udenti. Nella vita contano i fatti; è importante per tutti poter acquisire l'educazione sociale la filosofia e la psicofisicità. Dipende dall'allievo se riesce ad apprendere tutto in lingua dei segni o in forma orale, poi dipende moltissimo alla capacità dell'insengante di trasmettere la sua materia come si deve (passionalità)!. In Italia, il bilinguismo è largamente consigliato perchè la società attuale è abbastanza arretrata.
5. La lettura del labbiale è una ******* per chi non è in grado di udire. Ovviamente a chi usa l'udito, intendo le persone con problemi di udito e deboli d'udito, fa molto comodo vedere anche la bocca del proprio interlocutore perchè così è una comunicazione soddisfacente. Invece un messaggio in LiS - Lingua dei Segni - come risposta differita è estremamente utile per i madrelingua LiS. Invece delle SMS, per gli alfabetizzati scarsi (ne esistono molti purtroppo, anche se arrivati alla laurea!), è più consigliabile una Chat-LiS o Video-Conferenza.
6. Quattro funzioni non devono mai mancare nel telefono portatile o telefono cellulare: Il testo, il video, la vibrazione e le luci di chiamata (ad esempio, le numerose spie luminose del modello M65 Siemens sono adorabili e unici per me, poi sanno catturare l'attenzione di tutti).
7. Ognuno è libero di ottenere varie funzioni, super-accessori, etc ma per la comunità Sorda è stupido non poter escludere le suonerie nè evitare di ricevere tante offerte per le chiamate vocali! Poi la qualità delle immagini ricevute da certe antenne sono tremendamente basse; insomma evitare assolutamente di creare pubblicità (come il videotelefono della Telecom, anche per loro COMUNICARE E' VIVERE "DA STRESSATI") su prodotti che realmente non funzionano per il cliente finale.
8. E' di importante vitale poter fare una telefonata reale, senza intromissioni da terze persone, per qualsiasi comunicazione a chiunque DA chiunque abbia un dispositivo telefonico in mano.
9. L'interfaccia simile all'iPhone sarebbe un sogno! Va benissimo anche la struttura tecnica, sia per il display che per i tasti di selezione, dell'iPod nano. Lo sai che nell'iPod è possibile seguire un intero film sottotitolato!? Parlo per la Apple ovviamente perchè ho già provato altrove che non mi avevano mai soddisfatta professionalmente.
10. Si nota prima di tutto la sua potenzialità, completa o scarsa, di interagire tramite il lip-ready (l'uso e la lettura del labbiale). Poi, come tu già capisci, ovviamente la maggioranza degli essere umani si blocca a fronte di cose sconosciute. Poi esiste un'altra maggioranza che si cosidera superiore alle diversità del resto del mondo per cui si pretende l'oralismo duro rifiutando di scrivere invece di perdere tempo con il labbiale scarso. In sintesi dipende tutto dal grado di buonismo, sia per volontà che per motivazione, di entrambi gli interlocutori.
11. Traduttori: i software o i servizi di interpretariato italiano-LiS? Mi sa che intendi per programmi automatici, allora molti di noi non li conosciamo perchè il monopolismo italiano dell'EnS ci impedisce di conoscere i numerosi servizi (esclusivamente a nostro vantaggio, è vero?) che qualsiasi sede di ricerca ci offre da anni e anni.
12. Si, è molto utile laddove persiste ostilità verso la nostra lingua madre - LINGUA DEI SEGNI -. Ma lo sai che imparare ovunque tale LINGUA insieme a ottimi compagni di studio e "insegnanti Sordi" è facile, veloce, e graditissimo per chiunque?
13. E' importante anche questa possibilità per chi non è bilingue! I servizi tecnologici devono restare a disposizione di tutti gli abitanti dei paesi sviluppati; nessuna importanza se sei un militare o un civile.
14. Finchè l'immensa comunità Sorda non viene totalmente compresa i diversi schieramenti perdurano, in Italia. Comunque dal 2006 l'ONU ha internazionalmente riconosciuto la LINGUA DEI SEGNI DI CIASCUNA NAZIONE. Perciò ci si deve rivolgere agli esperti di tale settore per seguire programmi di insegnamento e di logopedia con logopedisti corretti e passionali nel pieno rispetto delle "persone Sorde" che gli stanno di fronte.
E voi avete qualche idea in più? Scrivile nel forum SORDOUDENTI.
Ma se avete discriminazioni da dire, mettetevi pure da parte. Grazie!
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